Riflessioni post Nintendo Digital Event (#E32014)

amiibo610

Uno show a tutti gli effetti. Dire che ci si aspettava uno spettacolo così sarebbe da bugiardi: la Nintendo a ‘sto giro ci ha sorpreso tutti. Eravamo tutti lì a sbavare per il misteriosissimo picchiaduro con i Pokémon protagonisti (che fine ha fatto Pokkén?) e questi ti tirano fuori…. #amiibo? Giriamoci poco attorno, perché è questa la novità di giornata.

Come Disney Infinity? No, a sentire loro per niente. Perché di fatto queste figures avranno una memoria interna e saranno compatibili con una molteplicità di giochi (su tutti Smash Bros. e Mario Kart 8). Questo significa che possono salire di livello, avere caratteristiche totalmente differenti le une dalle altre. E io ci vedo un grande potenziale per il futuro del franchise dei Pokémon, non so voi.

Seconda grandissima novità, annunciata con un combattimento epico tra Mr. Iwata e Reggie: nel prossimo Smash Bros. per WiiU si potranno usare i Mii! Opzione già accarezzata in Brawl, come viene spiegato, ma poi abbandonata per problemi vari e recuperata per fortuna in questo capitolo. Di fatto il roster rischia di diventare piuttosto ampio, anche se il Mii potrà avere solo tre stili di combattimento: brawler (a mani nude), swordfighter (con spada, ovvio) e blaster (pistoloni laser). Basta comunque per esaltarmi. Molto.

Aggiungete poi che è stato annunciato un nuovo The Legend of Zelda, ambientato in un mondo apparentemente infinito, con un video che farebbe salire l’hype a chiunque.

Aggiungete pure il trailer di quello che più che un remake pare proprio uno stravolgimento in salsa moderna della terza generazione di giochi Pokémon, con tanto di nuove megaevoluzioni.

Aggiungi il crossover videoludico tra The Legend of Zelda e Dinasty Warriors.

Chiudi con la versione Nintendo di Little Big Planet, ovvero in salsa Mario.

Insomma il risultato finale? Mi tocca comprarmi una Wii U.

Lo sapevo.

Annunci

Come ti megaevolvo un Pokémon in stile Digimon

Le Megaevoluzioni. Quando sono state annunciate nei giochi Pokémon qualche tempo fa abbiamo tutti pensato ad una cosa sola: ai Digimon. Bene, c’è qualcuno, tale utente jimcopro1 su YouTube, che ha fatto un passo in più. Ovvero farci vedere come sarebbero le evoluzioni dei Pokémon se fossero effettivamente nello stile dei Digimon.

Il giudizio finale? BELLISSIMO.

Memorable Quotes #14

tumblr_lhm4ooBiYq1qcamaso1_500

“Di fuoco, ghiaccio e fulmine l’armonia giammai va offesa,

o il mondo soltanto rovine dai tre titani dovrà difendere.

Il gran custode delle acque verrà allora a placar contesa,

ma il suo canto solitario fallirà e in campo sarà un forte a scendere.

O prescelta creatura, stringi nelle tue mani quei tre,

e come una sola pedina

i loro congiunti tesori domeranno la bestia marina.”

(Melody, Pokémon 2 – La Forza di Uno)

La Nuzlocke Challenge

nuzlockechallenge

Inutile negarlo: i giochi Pokémon (perlomeno le prime tre generazioni) sono piuttosto ripetitivi e di non elevata difficoltà. Portarli a termine (intendo battere la Lega almeno) non è mai stata una missione fin troppo ardua. Ma se esistesse un modo per complicarsi incredibilmente la vita?

Bè, esiste. Si chiama Nuzlocke Challenge, e l’ha ideata uno studente della University of California, Santa Cruz. Per carità, sicuramente non un genio, ma questo tizio, oggi conosciuto come Nuzlocke (fra poco vi spiego il perché), nella noia di una giornata universitaria dell’inverno del 2010 si mise a giocare col suo fido Pokémon Rubino, ma trovandolo poco stimolante si inventò due regoline:

1) Si può catturare SOLO il primo Pokémon incontrato in una nuova area visitata (nel caso in cui del primo se ne possieda già un esemplare, il secondo o finché non ne compare uno mai catturato). Se dovesse per qualche ragione scappare (o dovesse farlo il giocatore) NON ci sono seconde chances.

2) Se un Pokémon finisce ko è da considerarsi INUTILIZZABILE per il resto del gioco e va di conseguenza LIBERATO.

E già basterebbe questo a rendere una qualunque nuova partita un qualcosa simile a questa cosa qui. La cosa ebbe piuttosto successo tra i gamers, e lo studentello in questione si mise anche a disegnare una serie di fumetti per descrivere la propria esperienza di gioco, dando vita ad una comic strip tutt’altro che memorabile ma ricca di citazioni di Lost, la sua serie preferita, tra cui questa:

about_1L

E da qui divenne conosciuto come Nuzlocke. Tornando a bomba alla sua challenge però, siccome alla gente ci piace complicarsi la vita, la comunità del web si è inventata una serie di regole aggiuntive, stilando una specie di Regolamento Opzionale che di fatto rende il gioco un INFERNO. E nel caso vi voleste cimentare in questa cosa, sono le principali:

1) Lo starter si sceglie a caso. Viene suggerito il metodo  di scelta in base al numero ID dell’allenatore, generato a casaccio: se finisce con un numero da 1 a 3 si va di Erba, da 4 a 6 Fuoco, da 7 a 9 Acqua.

2) Vietato l’uso di pozioni, TM, oggetti curativi e di supporto da far tenere ai Pokémon. Oppure vietato l’uso dei Centri Pokémon, consentendo solamente l’uso e l’acquisto di oggetti curativi.

3) Si possono usare i Centri Pokémon una sola volta per città.

4) Vietato l’uso della Master Ball, ovvio. E per le Pokéball, limitarne l’acquisto ad un numero definito, basso, per negozio.

5) Niente Pokémon leggendari. E niente evoluzioni: cioè puoi catturare Pokémon evoluti, ma non puoi far evolvere quelli tuoi.

6) Vietato fuggire dalle battaglie con Pokémon selvatici.

7) Se tutti i tuoi Pokémon finiscono ko è GAME OVER. Si spegne e si riparte con una nuova partita.

8) Piccola eccezione se hai il culo di trovare uno Shiny: nel remoto caso spunti fuori puoi catturare a prescindere dal fatto di aver già catturato un Pokémon in quella determinata zona e puoi non liberarlo in caso di ko.

Insomma queste sono alcune delle più famose e delle più usate. Voi folli che avrete il coraggio di usarle fatemi sapere come va.

Quella strana brutta storia di Mew, Mewtwo e Ditto

tumblr_mkvpc4ihVk1qh9a72o1_500

Nel 1999, quando con il nostro Gameboy consumavamo tastini a furia di cercare bestioline in Pokémon Rosso e Blu, nessuno di noi poteva fare caso a quello che andrò a raccontare tra breve. Specifico come prima cosa che si tratta di leggenda metropolitana piuttosto nota su internet, non confermata da Game Freak e Nintendo.

Partiamo con ordine: abbiamo battuto i SuperQuattro, torniamo gloriosi dall’Altopiano Blu e possiamo finalmente entrare nella Grotta Celeste. Qui, dopo la classica sfacchinata, troviamo quel portento di Mewtwo. Con fatica, (tanta, troppa se abbiamo già usato la Masterball), lo catturiamo. Bene: colpo grosso. Ma se esiste un Mewtwo dovrà esistere un Mew, senza dimenticare quanto letto a proposito della creatura nei diari trovati nella Villa Pokémon sull’Isola Cannella appartenenti a Mr. Fuji.

I testi appena citati lasciano intendere che la Villa Pokémon altro non era che il luogo di nascita di Mewtwo. Riepiloghiamo: un Mew viene trovato in Guyana, Sud America, e successivamente catturato e portato alla villa per esperimenti e analisi. Si scopre che l’esserino rosa è incinta, e, dopo essere nato, il suo cucciolo viene sottoposto a tecniche barbare di potenziamento (ordinate dal Team Rocket), che lo privano della sua natura giocosa e lo rendono irascibile e estremamente pericoloso. Tanto che ad un certo punto distrugge l’intera Villa Pokémon in preda all’ira, andando a nascondersi isolato dagli umani nella Grotta Ignota o Celeste (dove gli rompiamo noi le balle insomma).

E qui si inserisce, ad avvalorare il tutto, il leggendario Film dei Pokémon, che tanto ci ha fatto piangere ed emozionare e che ci spiega l’odio profondo e motivato di Mewtwo verso la razza umana. Facciamo però un passetto indietro: prima dell’arrivo del Team Rocket a che cosa stavano lavorando gli scienziati dell’Isola Cannella (tra cui figura probabilmente anche il capopalestra attuale del posto, Blaine)?

Ad esperimenti di clonazione. Si, stavano cercando di clonare il Mew trovato. Il gioco esce in Giappone nel febbraio del 1996a luglio dello stesso anno nasce la Pecora Dolly: il mondo è nel pieno del dibattito sulla pratica della clonazione. Anche quello fantastico dei Pokémon non vuole essere da meno.

Dunque provano a clonare Mew, ma evidentemente non ci riescono. E qui si entra nel pieno della leggenda: i primi esperimenti di clonazione falliti danno origine a esseri informi, simili a Mew solo nel colore e per possedere, come questo, il patrimonio genetico di tutti i Pokémon esistenti, con la relativa capacità di trasformazione. Vi dice qualcosa?

Esatto: DittoIl blob rosa con la faccina da ebete sarebbe un clone uscito male di Mew. Ed è una teoria tutt’altro che campata per aria: Mew e Ditto sono gli unici Pokémon a poter utilizzare la mossa Trasformazione, hanno colori simili sia in forma normale che Shiny (rosa e azzurro) e lo stesso identico peso, ovvero 8.8 libbre (poco più di 3 chili e mezzo, ma convertiti in 4 nei primi tre giochi). Inoltre Ditto si può trovare esclusivamente nella stessa Villa Pokémon (solo nella versione Gialla) o nella Grotta Celeste/Ignota (casa di Mewtwo) e nelle zone limitrofe a questa (percorsi 13,14,15 e 23).

Insomma dove ci sono tracce di Mew o Mewtwo. Troppo per essere una pura coincidenza…

PS: se ve lo state chiedendo, nell’immagine principale, l’esserone di fronte a Mewtwo non è altro che la sua nuova forma alternativa (UPDATE: in realtà adesso sappiamo che è la sua “MegaEvoluzione”, new feature di Pokémon X e Y, ideata dai geniacci del marketing dei nuovi giochi Pokémon).