#Sapevatelo: 5 cose su… The Nightmare Before Christmas

2006_nightmare_before_christmas_in_disney_005

1) Prima cosa da mettere in chiaro per evitare equivoci: la regia del film NON è di Tim Burton. Il buon Tim ha fornito l’idea di base e ha prodotto la pellicola, ma il regista è Henry Selick. Per carità, la sua impronta resta comunque forte e ben visibile, ma sulla carta si è limitato a realizzare il poema illustrato Un Canto di Natale alla Burton, sua versione della classica storia natalizia. L’idea balena a Burton durante il proprio periodo lavorativo alla Disney, nel periodo tra l’altro delle produzioni più inconsistenti della casa del topo, svolgendo principalmente il ruolo di itercalatore in Red e Toby – NemiciAmici (dove conosce Selick) e di Art Director di Taron e la Pentola Magica (tra i flop Disney per eccellenza). Un periodo piuttosto buio e travagliato, insomma. Da lì nacquero le basi della storia di Jack Skellington, con lo stesso Burton che propose subito l’idea alla Disney, vedendosi rispondere un “ma che richieste fai?! Come facciamo a far digerire ai bambini ‘sta storia?!” (più o meno). La stessa Disney una decina di anni dopo, visto che Burton ci aveva sfornato Beetlejuice e Batman, si accorse di possedere ancora i diritti del film (la solita furbona) e diede il via libera alla produzione del film sotto l’etichetta Touchstone (quella per gli adulti, insomma). Burton aveva da fare, tra Edward Mani di Forbice e Batman – Il Ritorno cinque minuti di tempo libero non riesce proprio a trovarli, e concorda che il suo socio Selick vada alla regia. La Disney allora giusto per sfruttare la fama di Burton, il film ce lo chiama TIM BURTON’s The Nightmare Before Christmas.

2) Attorno al 2001 la Disney prese in considerazione l’idea di produrre un sequel della storia, come in molti altri casi aveva tentato di fare, fortunatamente senza sempre riuscirci. Tra l’altro la pellicola sarebbe stata realizzata tramite la tecnica della computer animation, abbandonando l’uso della stop motion e di fatto snaturando completamente il concetto di partenza. Fu lo stesso Burton, Deo gratias, a convincere la Disney ad abbandonare il progetto: “Sono sempre stato molto protettivo per quanto riguarda la continuità della storia di The Nightmare before Christmas. Roba del tipo ‘Jack che visita il mondo del Ringraziamento’ o cose di questo genere avrebbero rovinato quella purezza del film che ritengo debba restare tale. Questo genere di cose appartenenti al mercato di massa avrebbero reso questa cosa infattibile.”

Salvo poi sputtanare un po’ tutto il discorso in generale con l’annuncio di Beetlejuice 2.

3) Il film esce nel 1993 (29 ottobre per la precisione) ma paradossalmente il vero successo arriverà solo dieci anni dopo, nel 2003, quando la Touchstone rilasciò la riedizione speciale per festeggiarne i 10 anni. Al botteghino la pellicola incassa circa 75 milioni di dollari (50 alla prima distribuzione del 1993 e 25 nelle altre quattro), cifra che ad oggi lo colloca all’89° posto nella classifica degli incassi dei film d’animazione, vicino in graduatoria a film come Oliver & Company e Spirit – Cavallo Selvaggio. Insomma niente di eccezionale, in fatto di introiti, per la Disney/Touchstone. Quello che lo ha reso un brand da sfruttare è stato, come dicevamo, l’acquisto dell’edizione DVD e la gestione del merchandising: solo dalle vendite della citata riedizione del 2003 la Disney ha guadagnato 26 milioni di dollari. Cifra talmente sorprendente che spinse la Disney ad una scelta: se possedete una copia del film (DVD o Blu Ray) risalente agli anni successivi al 2006, vedrete che il logo Touchstone viene relegato nei meandri della copertina, sostituito da quello della Walt Disney, che viene mostrato a caratteri cubitali. Tipo come il padre che abbandona il figlio e lo riconosce solo quando diventa famoso.

4) Un po’ di cifre rapide sulla produzione del film: fu distribuito in anteprima il 15 ottobre 1993 (come test) in una serie limitata di sale, dove portò a casa la seconda migliore media-incassi fatta dalla Disney all’epoca, dietro solo ad Aladdin; la stop motion richiese ovviamente tempi lunghissimi, roba del tipo che ci vollero un qualcosa come tre anni per fare tutto il film, o, se preferite, una settimana piena di lavoro per realizzare tre/cinque minuti di girato; sono stati costruiti 227 pupazzi per rappresentare i personaggi del film e altrettanti set di paesaggi; per Jack furono usate più di 400 facce diverse, permettendogli praticamente di esprimere col volto qualunque emozione possibile.

5) Jack Skellington fa un cameo sia in Beetlejuice…

beetlejuice250

…sia in James e la Pesca Gigante (è palesemente il capitano della nave pirata, poi il film è diretto da Selick e prodotto da Burton…)

Skeleton_Pirate_Captain

…sia in Coraline e la Porta Magica (nell’uovo, con un po’ di fatica, si vede) (anche questo diretto da Selick)…

jack_skellington_in_coraline_002

…sia in Alice in Wonderland di Burton, nel foulard del Cappellaio Matto.

alice_hatter_depp_001

EXTRA) Sappiate che c’è chi ha visto il film pensandolo come una pellicola centrata sul marketing e sulla figura di Jack Skellington come Brand Manager di un’azienda. Lo pensa tal Jim Edwards, che sulla rivista Brandweek del 30 ottobre 2006 scrive questo:

nbc brand

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...