La triste storia di Gianni la Balena

Willie_the_Whale_by_heavyweighthowe

Se mai vi è capitato, così per pura curiosità, di scorrere l’elenco dei classici Disney, magari avete letto, in mezzo a quell’innumerevole lista di titoli ben più famosi il meno noto Musica, Maestro! (ottavo classico Disney, in originale Make Mine Music). Siamo piuttosto lontani nel tempo, ed in un’epoca non proprio felicissima per quanto riguarda la storia umana: la pellicola esce nell’aprile del 1946, con il mondo reduce dall’orrore della Seconda Guerra Mondiale, terminata pochi mesi prima.

Si tratta di un film ad episodi, o collettivo, strategia già utilizzata in pellicole di pochi anni prima (Saludos Amigos, 1942, e I tre Caballeros, 1944) per dare sfogo alla lunga serie di progetti incompiuti o semirealizzati della House of Mouse, vista la carenza di personale e animatori negli anni precedenti, reclutati in guerra o declinati alla realizzazione di propaganda cinematografica, e la crisi economica degli Studios intensificata dall’opposizione della stampa democratica ostile a Walt. Musica, Maestro! si descrive subito come un “Happy Comedy Musical”, come recita la sua locandina, ma tocca in realtà uno dei punti più alti per quanto riguarda l’esperienza patemica e di sofferenza per lo spettatore tipo disneyano.

Dopo 9 segmenti musicali, sullo stile delle Silly Simphonies, legati al folklore e alla contemporaneità americana, la pellicola si chiude con la storia di Willie la Balena, da noi Gianni (bah). Pura storia Disneyana: si narra di una balena dotata di un dono celestiale, che riesce a cantare brani dell’opera in maniera sublime. Apparentemente leggenda si scopre che esiste sul serio, tanto che la scienza contemporanea analizza il fenomeno arrivando a constatare l’impossibilità fisica del suo dono. L’impresario italiano Tetti-Tatti parte alla sua ricerca, supponendo che in realtà il cetaceo abbia inghiottito un bravissimo cantante d’opera, e grazie all’aiuto del gabbiano amico di Gianni trova la balena.

Gianni/Willie rapisce Tetti-Tatti e i suoi marinai con la sua voce celestiale, li incanta e ben presto è in teatro ad esibirsi di fronte al mondo, a mostrare il suo talento, in opere drammatiche e tragiche. Insomma: realizza il suo sogno. Peccato però che si tratti solo di una proiezione nella mente di Gianni: Tetti-Tatti infatti ha arpionato la balena, convinto della tesi che avesse inghiottito un cantante.

E LA UCCIDE. Gianni muore, tra le lacrime dell’amico gabbiano. Non sempre i sogni finiscono col realizzarsi, si sa, ma che sia proprio la Disney (che per carità, nel 1942 aveva ucciso sì la mamma di Bambi, ma con ben altro esito per il giovane cerbiatto) a sbatterti in faccia dure realtà in maniera piuttosto cinica fa decisamente senso: l’uomo distrugge ciò che non può comprendere.

Di seguito potete vedere l’episodio in questione (sia in lingua originale, sia in italiano, con il racconto di Alberto Sordi). Fazzoletti a volontà.

Inglese

Italiano

UPDATE: purtroppo per motivi di Copyright la Disney ha rimosso i video da YouTube (e da molti altri siti di video sharing). Siccome in Europa non esiste il DVD di Musica Maestro (per motivi sconosciuti al globo terracqueo)  per la visione del segmento vi rimando alle edizioni VHS o al DVD americano.

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